Octagone Hub creativo, per gioco

25 aprile, la nostra bella ciao.

25 aprile 2022 | Senza categoria | Permalink

Oggi é il 25 aprile e si festeggia la liberazione.

La colonna sonora della lotta contro il nazifascismo é da sempre il canto partigiano “bella ciao”.

Nel corso dei decenni é stata cantata, riletta e interpretata da tantissimi artisti in mille modi diversi.

Negli ultimi anni ha raggiunto il culmine della popolarità a livello mondiale grazie alla serie tv “la casa di carta”, ma questo lo sai bene.

Sicuramente ti é meno noto come il sottoscritto abbia deciso di inserirla nel video “la casa di cartone”, che puoi rivedere qui. Ti ricordo che questo video vuole essere un tributo-parodia alla serie, ma non solo. É mio idesiderio infatti che possa risultare anche un incoraggiamento per chi, come me, crede in un sogno.

Il 25 aprile mi sembrava il giorno giusto per raccontarti il perché della scelta.

Inizialmente la conzone che avevo scelto per il mio video era una stupenda cover di my life is going on “ di Cecilia Krull (sigla originale della serie) cantata da Greta Moroni e Michela Porazzi (in arte Chamile), che insieme formano il duo Chalet Monroi.

Per questa interpretazione Greta e Michela si sono guadagnate i complimenti della stessa Krull.

Per la cover Michela ha curato anche la parte strumentale, suonando e sovrapponendo traccia dopo traccia. Giudica tu il risultato cliccando questo link.

Il piano era chiaro: abbiamo una bellissima sigla già pronta, usiamo quella.

Poi ti rendi conto che non funziona proprio così…

 

Dall’esperienza fatta per realizzare un altro video, #inpuntadipiedi, mi sono reso conto di quanto sia difficile e costoso ottenere i diritti di sincronizzazione per poter abbinare a un video una canzone protetta da diritti. Ma non mi sono perso d’animo. Dopo un giro di ricerche su internet pensavo di aver individuato l’etichetta discografica proprietaria dei diritti con sede a Milano. Purtroppo non era così, loro avevano semplicemente acquisito i diritti della canzone per poterne fare un remix. Però mi hanno gentilmente indicato a chi rivolgermi, ovvero la A3 Music con sede in Spagna. Vuoi non scrivere alla A3 per conoscere i termini della licenza? Ma certo! Sto ancora aspettando la risposta…

<< Pronto, Greta? Abbiamo un problema…>>.

 

Non si può utilizzare una canzone senza liberatoria.

Cosa fare?

Da un punto di vista legale Bella Ciao é la soluzione perfetta perché, essendo un canto popolare nato chissà quando, nessuno può vantare dei diritti su di lei.

Musicalmente parlando poi, dal profondo della mia ignoranza in materia, mi sembrava che la struttura di Bella Ciao fosse sovrapponibile a quella di “my life is going on”.

Già, perché qui viene il bello!

Non volevamo offrire una versione confondibile con le altre, questa doveva essere la nostra Bella Ciao, tagliata su misura per il nostro video.

Conoscendo lo stile di Chalet Monroi ho chiesto a Greta e Michela di creare una Bella Ciao a modo loro, evocando però le sonorità e i temi di “my life is going on”. Questo perché la canzone avrebbe accompagnare le immagini del plastico, esattamente come nella sigla originale.

Giusto un lavoretto da poco 🙂

Il risultato é sotto i tuoi occhi, questo é il video di presentazione di bella ciao.

Qui sotto invece la canzone diventa colonna sonora del video “la Casa di Cartone”.

É vero che io sono emotivamente coinvolto in questo progetto, ma sono convinto che anche a te sia arrivato qualche brivido, segno inequivocabile che Greta e Michela hanno fatto loro “bella ciao”, mettendoci tecnica e passione.

Non é stato facile realizzare tutto questo però ci siamo riusciti grazie alla sensibilità e la grandissima disponibilità delle Chalet Monroi.

Come avrai notato dalle immagini Greta e Michela hanno anche partecipato alle riprese de “la casa di cartone”, in una doppia veste 🙂

Adesso voglio presentartele per bene, dalla loro viva voce.

 

Greta Moroni: Greta Moroni, 26 anni, nata e cresciuta in Valtellina.
Ho iniziato ad appassionarmi alla musica fin da piccola, tempi in cui urlavo i CD di Laura Pausini urlando nel telecomando usato come microfono. Dopo lezioni di chitarra finite male, un corso di pianoforte e di coro al liceo, gavetta in una rock band e un paio d’anni di lezioni private di canto, nel 2017 mi iscrivo al CPM Music Institute di Milano, dove mi sto per laureare.
Dai piccoli locali in Valtellina al palco del Castello Sforzesco di Milano, faccio live in duo e con band dal 2012.
Da un paio d’anni ho intrapreso la carriera di insegnante di canto e pianoforte, che mi piacerebbe portare avanti col fine di educare piccoli cantanti alla teoria e alla consapevolezza musicale.

Instagram: @gretamoroni.wav

 

 

Sono Michela Porazzi, ho 24 anni e sono nata e cresciuta a Milano. Ho iniziato a prendere lezioni di canto nel 2016 da Isabella Casucci che mi ha indirizzata poi a continuare il mio studio in Accademia09 con Lalla Francia, percorso che ho iniziato nel settembre del 2017. Mi sono diplomata poi nel 2020 e, dopo un anno come tutor, ora in accademia insegno Teoria&Solfeggio e Canto Corale.
Il mio rapporto con la musica comunque è iniziato molto prima, in seconda media, quando ho iniziato a suonare il basso, poi in terza la chitarra. Nel 2016 ho fatto la mia prima esibizione in un locale milanese e da lì ne ho fatte molte altre in altri locali di Milano, in festival, feste di paese e cerimonie. Dal 2019 ho anche suonato parecchie volte come artista di strada.
Da giugno ho iniziato un lavoro presso uno studio di psicologia che segue dei bambini che vengono affiancati durante i loro percorsi psicologici a dei laboratori, tra cui quello di musica, che faccio io.
Su instagram e YouTube pubblico quando mi capita delle cover arrangiate e prodotte da me.
Il mio nome d’arte è Chamile (pronunciato sciamil) che è l’anagramma del mio nome.

Instagram: @chamile_artist

 

Fammi aggiungere un’ultima cosa visto che ci siamo.

Le Chalet Monroi hanno interpretato anche il brano del promo della casa di cartone che puoi vedere qui sotto.

 

 

Sono collaborazioni come questa che mi rendono orgoglioso del progetto creativo che sto portando avanti e spero si possano ripetere sempre più spesso, con artisti di ogni genere.

Luca Poletti

 

 

call to action shop

 

 

La regina di Octagone é …

17 aprile 2022 | Senza categoria | Permalink

Hai avuto modo e tempo di votare la tua regina preferita, come ho spiegato qui.

Grazie per il tuo contributo.

La giuria si é riunita e ha proclamato la vincitrice dell’ambitissimo premio “La regina di Octagone”.

Sono felice e orgoglioso di aver portato a termine questa prima parte dell’iniziativa.

Vuoi sapere come é andata a finire?

Guarda il video qui sotto e lo scoprirai.

 

 

Bene, ora abbiamo la vincitrice ma questo é solo il primo passo di quanto avevo in mente.

Ora segue un passaggio creativo, ovvero realizzare una inspiration (una edizione) di Octagone su misura per la sovrana.

Dovrà essere qualcosa in grado di rappresentarla e raccontarla.

Sarò in grado?

Spero di si, la sfida mi intriga.

Però non é la cosa che mi preoccupa di più…

Già, perché una volta che avrò in mano questa edizione speciale di Octagone dovrò anche consegnarla alla regina, e qui il gioco diventerà un po’ impegnativo.

Chissà come andrà a finire.

In un modo o in un altro porterò a termine la mia missione, contaci!

Non ti resta che seguirmi.

 

 

Luca Poletti

 

 

 

call to action shop

partita live – Octagone spiegato bene

27 marzo 2022 | Senza categoria | Permalink

Devo proprio ammettere che Edi ha avuto una bella idea proponendomi questa intervista-chiacchierata-tutorial-partita a Octagone. In mezzoretta abbiamo spiegato il gioco, fatto una partita, accennato al progetto in generale e … ci siamo fatti una birretta spizzicando qualcosa. Non male, anzi direi decisamente piacevole. La location é stata il mio atelier, la tana dove mi ritiro quando devo dar forma alle mie idee o voglio soddisfare la mia voglia di ustionarmi le dita con la colla a caldo. Essendo una tana é piccola e allestirci un set per le riprese non é stato molto agevole, spero che il risultato sia stato gradito.

Sono così soddisfatto del risultato che un estratto del video lo pubblicherò nella sezione del sito dedicata al regolamento, così avrai uno strumento in più per comprenderlo, oltre al pdf, l’animazione e le faq-video.

Guardando il video completo non imparerai solo a giocare a Octagone ma potrai scoprire qualcosa in più sul mio progetto creativo made in Valtellina. Inoltre, se non la conosci già, potrai apprezzare anche Edi, che con il suo Calendario Valtellinese dimostra di essere sempre sul pezzo.

Clicca sull’immagine qui sotto per correre attraverso “l’internet” e raggiungere il post con il video, io ti aspetto dall’altra parte.

 

Snapshot_306

 

Luca Poletti

 

 

call to action shop

 

La regina di Octagone – in tutte le lingue del mondo

10 marzo 2022 | Senza categoria | Permalink

 

Non ho molto da aggiungere rispetto a quanto già scritto qui presentando il premio “la regina di Octagone”, voglio solo ribadire i concetti principali esprimendoli in diverse lingue. Così un domani non potranno esserci delle regine che potranno dire: “non avevo capito”, “non era chiaro”, “mi hai discriminato” ecc. Candidarsi é un dovere istituzionale, forse previsto anche per legge. Quindi, cara amica sovrana, pigliati 2 minuti e candidati al premio più esclusivo del mondo, te lho detto in tutte le lingue del mondo!

 

Luca Poletti

 

call to action shop

PREMIO OCTAGONE®

13 febbraio 2022 | Senza categoria | Permalink

Momento marketing & comunicazione.

Vorrei fare qualcosa per attirare l’attenzione su Octagone®.

Un festival? Un influencer? La candidatura a patrimonio immateriale dell’Unesco?

Niente di tutto questo, Octagone® lancia un premio a livello mondiale!

É un premio destinato esclusivamente alle donne.

Vuole essere spudoratamente autocelebrativo, quindi la vincitrice deve essere una persona nota, un personaggio con un blasone d’oro zecchino che possa riflettersi anche su Octagone®.

Ecco il titolo che tanto mi piace: La Regina di Octagone.

Ti dice nulla? Adorabile Anya Taylor-Joy e bella la serie tv “la regina degli scacchi”.

Octagone e gli scacchi, mi piace.

Ora: cosa posso offrire in premio a un personaggio tanto conosciuto?

Avrei potuto mettere in palio un ricco premio in denaro (ah, ah, ah) ma preferisco offrire qualcosa di unico al mondo, qualcosa che nessun altro può permettersi di regalare.

Paapparapà (squillo di trombe) il Premio sarà: una copia personalizzata di Octagone®, disegnata e tagliata su misura del vincitore. Regalone!

Perfetto, ci siamo quasi. Resta da capire chi può partecipare a questo Premio.

Quindi qualsiasi donna può candidarsi al Premio. Una scelta decisamente democratica direi.

Ora dovremmo caratterizzare un pochino il Premio ponendo un piccolo filtro: l’aspirante vincitrice deve essere … sovrana di un regno di un qualsiasi stato ufficialmente riconosciuto dall’ONU. Controlla se il tuo regno è nella lista. Vince chi è in carica da più anni.

Se “regina” deve essere, che vera regina sia!

Cara amica sovrana, pensa che bello!

Invece dei soliti vertici internazionali ingessati e pallosi potresti organizzare riunioni con primi ministri, presidenti o governanti di altri paesi tutti seduti intorno a un Octagone che parla di te, che racconta della tua grandezza!

Bene Maestà eccellentissima, siediti sul trono, appoggia lo scettro e invia la tua candidatura a “la Regina di Octagone”, oppure spera che qualche tuo amorevole suddito segnali il tuo nome.

Clicca qui sotto e invia la tua candidatura indicando nome, cognome, indirizzo, regno amministrato e durata in carica .

Il termine per potersi candidare o candidare qualcuno é il 15 marzo 2022, il successivo 20 marzo la giuria, a suo insindacabile giudizio, proclamerà la vincitrice.

candidati

P.S. la giuria sono io

 

Luca Poletti

call to action shop

Le incredibili avventure del cavalier errante Don Chisciotte della Mancia

30 dicembre 2021 | Senza categoria | Permalink

Dopo aver lanciato il video “La casa di Cartone” nel quale il protagonista esibiva una bella maschera ( anzi un imbuto) di Don Chisciotte, simbolo romantico della follia che ci spinge a rincorrere un sogno, il mio progetto prevedeva un’edizione del gioco dedicata proprio a “le incredibili avventure del cavalier errante Don Chisciotte”.

Nel dna di Octagone c’è la voglia, anzi il bisogno, di collaborare con artisti diversi per dar vita a nuove “inspiration”, come amo definirle io.

Sensibilità, stili e tecniche differenti sanno raccontare storie stimolandoci in modi diversi, fanno nascere emozioni.

Più due artisti sono lontani tra loro nel modo di esprimersi, più il risultato del loro lavoro mi affascina.

In questo caso parlo ovviamente di Octagone.

 

Don Chisciotte è stato raccontato in tanti modi diversi, dal teatro al cinema, dalla pittura alla letteratura. Io ho voluto rappresentarlo attraverso il gioco, rendendo lo spettatore-giocatore parte attiva del racconto. O quantomeno incuriosirlo. Volevo anche presentarlo in modo meno stereotipato, più attuale, giusto per spolverargli di dosso 400 anni di storia.

Per “le incredibili avventure del cavalier errante Don Chisciotte” ho avuto la fortuna di incontrere Giulia Tassi e il piacere di lavorare con lei.

Allora colore, colore e ancora colore!

Spiando qua e là i profili social di artisti valtellinesi e ascoltando suggerimenti di persone dell’ambiente mi sono trovato di fronte alle opere di Giulia Tassi. Che dire? Aveva tutto quello che cercavo: modernità, colore ed essenzialità, indispensabile quando devi inserire un elemento grafico in un ottagono largo 38 mm e quindi non puoi permetterti di affollarlo troppo.

Fortunatamente é scattata un’affinità cromatica, a Giulia è piaciuto il progetto e così ha accettato questa sfida, prendendosi anche dei rischi come accade ogni volta che si affronta qualcosa di nuovo e inesplorato.

Giulia ha uno stile molto personale, con colori urlati, zero sfumature o ombre e ricorre a texture a pois per riempire gli spazi. Non puoi sbagliarti, la riconosci.

Mi piace molto l’idea di trasferire un po’ della sua personalità anche in Octagone, aggiungendo così un nuovo punto di vista da cui guardare questo gioco, rafforzando ulteriormente il concetto di “progetto” che da sempre sottolineo.

Giulia ha illustrato il piano di gioco, quattordici diversi scudi che rappresentano le sfide di Don Chisciotte, il Jolly, “la dama bianca” ed in fine la copertina/libro della confezione.

 

Il giocatore si troverà a vivere le incredibili avventure di Don Chisciotte, dalla celeberrima lotta contro i mulini a vento nella giallissima e assolatissima Mancia, ad affondare nel rosso dei tini di vino distrutti perché giustiziati come giganti crudeli, a sterminare con la sola forza del suo braccio un intero esercito di mori nei verdi pascoli rigogliosi. Questo e molto altro sarà possibile grazie all’arte di Giulia.

 

 

 

 

 

Come ti sembra il risultato? A me il lavoro piace molto perché la forza dei suoi colori ben rappresenta il divertimento che un gioco deve offrire.

 

 

 

 

 

 

Per conoscere meglio la giovane artista ecco una breve ma importante bio di Giulia Tassi.

Giulia Tassi è una grafica ed illustratrice valtellinese. Ha frequentato il triennio di comunicazione visiva alla SUPSI Lugano, prima di specializzarsi in illustrazione all’ISIA di Urbino, concedendosi un semestre d’erasmus a Parigi, all’Ensad. Dal 2018 lavora come freelance e vanta collaborazioni con Pearson Italia, Skipper Zuegg, Molino Filippini, Toponomastica femminile, Meetic e molte altre piccole realtà locali. WWW.GIULIATASSIILLUSTRATOR.COM

 

 

 

 

Luca Poletti

 

 

call to action shop

CAPIRE LA CASA DI CARTONE SENZA AVER VISTO LA CASA DI CARTA.

4 novembre 2021 | Senza categoria | Permalink

 

Mi rendo conto che se non hai visto la serie televisiva “la casa di carta” magari alcuni passaggi del video “la casa di cartone” potrebbero risultati poco chiari o addirittura incomprensibili.

Per risolvere la cosa ora hai due alternative:

– vedere le 5 stagioni della serie (scelta consigliata).

– Vedere il video-doc che segue (scelta consigliatissima)

In questo filmato e nelle righe che seguono voglio spiegarti a un paio di cose, così che tutto possa apparirti coerente e lineare.

 

 

Iniziamo …dall’inizio.

La casa di carta é una serie televisiva spagnola che ha avuto un enorme successo negli ultimi anni, é la prima al mondo per spettatori tra le serie non in lingua inglese.

Una banda di rapinatori capitanata dal “professore” decide di occupare la zecca di stato tenendo in ostaggio i dipendenti (stagione 1 e 2 ) allo scopo di stampare milioni di euro che poi riusciranno a far uscire diventando ricchissimi.

Dopo il colpo la banda si separa in giro per il mondo ma un membro viene individuato e catturato.

Imprigionato in una località segreta in Africa viene torturato allo scopo di ottenere informazioni per assicurare alla giustizia anche il resto della banda.

A questo punto il Professore riunisce nuovamente la banda allo scopo di liberare il loro compagno.

 

Come?

Organizzando un nuovo colpo, sempre a Madrid, ma quasta volta alla banca centrale, con obiettivo il blindatissimo caveau con le riserve auree nazionali.

 

Lo scopo di questa nuova azione é costringere lo stato a scendere a patti con loro, liberando il loro compagno.

La cosa funziona, ma per catturare  l’attenzione dei media e il supporto dell’opinione pubblica il Professore deve raccogliere la folla intorno alla banca centrale, spettatrice e testimone dell’operazione.

 

Per ottenere questo mette in pratica un piano spettacolare.

Siamo in una delle piazze più famose della capitale, piazza Callao, che si affaccia sulla Gran Via.

Sopra le teste della gente a un certo punto appare un dirigibile bianco con la faccia beffarda di Salvador Dalì stampata sopra.

Tutti sono sorpresi, ma lo sono ancor di più quando vedono piovere dal cielo banconote da 50 euro!

Ottimo modo per attirare l’attenzione!

 

Sugli edifici della piazza sono installati diversi mega schermi pubblicitari che vengono hackerati, ora la faccia del Professore campeggia sulla piazza intera.

Il Professore si presenta indossando una tuta rossa con cappuccio, uguale a quella usata dai rapinatori all’interno della banca e poi fatta indossare anche agli ostaggi allo scopo di confondere la polizia e i cecchini.

Coerentemente con la sua eleganza, sotto la tuta l’immancabile camicia con cravatta.

Il volto nascosto inizialmente dalla maschera di Dalì, simbolo della serie.

Nel suo discorso il Professore racconta la cattura del compagno e le torture subite, chiedendo per lui una giusta detenzione e un processo regolare. Invoca per lui il sostegno della folla.

Le sue parole, la sua determinazione (e forse anche le banconote riversate sulla piazza) convincono la gente a restare in piazza con cartelli e slogan, dietro i cordoni della polizia che ormai circonda la banca e tenta di intavolare una trattativa con i rapinatori.

 

La prima parte de “la casa di cartone” riassume tutto questo, ma essendo una parodia mi sono concesso delle varianti sul tema, per renderlo coerente con il mio progetto Octagone.

Non é un membro della banda ad essere imprigionato, in cella c’é il nostro, il tuo, sogno.

Il carceriere non é la polizia ma in sistema, l’ordine prestabilito delle regole in tutte le sue forme.

La ricchezza ambita dai rapinatori diventa una ricchezza interiore, la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo, non necessariamente economico, con fatica e costanza.

Il “mio” Professore non chiede sostegno per se o per un suo compagno, ti incita piuttosto a credere nei tuoi sogni, a resistere quotidianamente fino alla loro realizzazione.

La seconda parte de “la casa di cartone” propone l’interpretazione della sigla originale della serie netflix.

 

Il soggetto é il plastico della Zecca di stato (stagione 1 e 2) e della banca centrale (stagione 3, 4 e 5) ripreso dall’esterno e dall’interno. Ad accompagnare le raffinatissime immagini in bianco e nero la bellissima “my life is going on” di Cecilia Krull.

La casa di cartone” altro non é che il plastico che ho realizzato con il cartone fustellato delle tessere di Octagone.

A questo punto ti spiego la cosa che forse ti ha spiazzato maggiormente se non hai visto “la casa di carta”: perché “bella ciao”?

 

Non potendo usare la canzone originale e nemmeno la stupenda cover realizzata da Chalet Monroi ,

le stesse artiste hanno rielaborato interpretato l’inno partigiano italiano che in più occasioni viene ripreso nella serie spagnola, cantato anche dallo stesso Professore.Bene, a questo punto non dovresti più avere dubbi su “La casa di cartone”, magari ti é anche venuta voglia di guardarti “la casa di carta” 😉

 

Luca Poletti

call to action shop

Saluti e baci da SON Del RIO

13 settembre 2021 | Senza categoria | Permalink

 

Gli amici che hanno giocato a fare le attrici e gli attori realizzando “la casa di cartone – #occupyyourdream” ti hanno voluto lasciare un video saluto.

Chiamiamolo “saluti e baci da SON Del RIO”.

Chi ha voluto e potuto si é infilato l’elmo di Don Chisciotte, che solleva da qualsiasi responsabilità per quanto si dice e si fa, si é appiccicato i suoi baffoni e così agghindato ha detto e fatto.

Spero che questo video non sia considerato di interesse esclusivo degli addetti ai lavori, apprezzato cioè solo da chi ha partecipato direttamente a questa esperienza.

Sarei felice invece se queste immagini facessero capire lo spirito con cui ognuno degli oltre 50 amici e amici degli amici hanno vissuto questa piccola avventura, divertendosi e contribuendo, ognuno col proprio impegno, a realizzare un progetto in cui ho investito molto di me stesso.

Questi due elementi, divertimento e condivisione di un’esperienza, sono le travi portanti dell’intero progetto Octagone.

Il messaggio subliminale del video é proprio questo.

 

Luca Poletti

C’é la data: 2 settembre 2021

1 agosto 2021 | Senza categoria | Permalink

Continua la lavorazione al nuovo video del progetto Octagone grazie alla collaborazione degli amici, e degli amici degli amici, che hanno prestato la propria faccia (e nuca).

Sono ormai una cinquantina!

Oggi posso dirti qualcosa in più, se sei interessato continua a leggere, se non lo sei leggendo potresti interessarti.

Un dato certo l’abbiamo, ovvero la data di uscita del video: 2 settembre 2021!

Dove potrai vederlo?

Netflix? Amazon prime? Apple tv?

Assolutamente no, non siamo andati d’accordo sui diritti! 🙂

Sarà disponibile su www.octagone.org

Perché proprio questa data?

Perché é una vigilia molto importante per i tantissimi fans di un fenomeno a cui il video é dedicato, presentarlo il giorno prima mi sembra un modo carino per ingannare l’attesa.

Di cosa si tratta? Alla fine te lo dico, però non é più divertente cercare di scoprirlo leggendo quanto ancora ho da raccontarti?

Data la notizia principale voglio accennarti al tema del video.

Non sarà assolutamente uno spot del gioco o un tutorial delle regole ( che trovi qui , nel caso lo cercassi…).

Con questo video mi sono dato un compito ben preciso: attraverso l’ironia della parodia voglio raccontarti cosa mi motiva a portare avanti il “progetto Octagone”, e sono convinto (anche perché qualche attore me l’ha già confermato 😉 ) che le mie ragioni sono condivisibili, magari anche da te.

Ad oggi ho allestito una decina di set nei dintorni di Sondrio, concedendomi una trasferta anche a Milano per immortalare due protagoniste della storia.

Per via del periodo pandemico ho dovuto adottare una soluzione che mi permettesse di assembrare parecchie persone senza mascherina in piena sicurezza.

Per questo il 90% delle riprese sono state effettuate con la tecnica del green screen, ovvero lo “schermo verde” piazzato alle spalle degli attori durante le riprese che poi, in fase di editazione, viene rimosso digitalmente permettendo di bucare il fotogramma, renderlo trasparente nei punti in cui c’era il verde e poter così vedere il fotogramma posto sotto. Se vuoi scoprire qualcosa in più su questa tecnica guarda qui.

La cosa divertente per chi ha partecipato alle riprese sarà quindi anche condividere lo stesso fotogramma fianco a fianco con persone mai viste. É la magia del cinema!

Il restante 10% delle riprese invece sono state girate direttamente nella location protagonista del video: la nostra piazza Garibaldi a Sondrio!

Sicuramente sarai un po’ spiazzato nel vederla in queste immagini perché non sarà la stessa che sei abbituato a vedere, apparirà molto più “metropolitana”, quasi straniera…

Visto che mi sei simpatico e perché hai letto fin qui ti do una seconda indicazione sul tema del video.

Il tema sarà il nostro sogno e la follia che spesso o accompagna.

Incuriosito?

D’altronde, citando quello, se a una persona togli i sogni gli restano solo rate e bollette.

Questo progetto di video é nato a marzo 2020, inizio pandemia e lunghe giornate da riempire anche con serie tv…

E se Sondrio, come d’incanto, tornasse come 400 anni fa a parlare spagnolo?!?…

Ti venisse chiesto aiuto per liberare qualcuno o qualcosa, chi o cosa vorresti liberare?

18 mesi vissuti nelle ristrettezze imposte dalla pandemia forse mi hanno lasciato qualche conseguenza.

Un progetto che doveva occuparmi per un tempo relativo e impegnare risorse limitate mi é un po’ sfuggito di mano, aggiungendo pezzo dopo pezzo.

Purtroppo sono fatto così, non so dirmi di no!

Allora?

Hai capito di cosa ho fatto la parodia?

Che poi é più di una parodia, é anche un omaggio a una serie che amo molto e alla quale ho voluto riconoscere e valorizzare un significato speciale.

Sì, é lei: la serie televisiva spagnola campione di ascolti LA CASA DI CARTA.

Il titolo del mio video sarà:

LA CASA DI CARTONE – #occupyyourdream

Ce l’ho fatta, finalmente l’ho gridato al mondo!!!

CHE LIBERAZIONE!!!

Quindi, ricapitolando:

il video esce il 2 settembre sul sito ufficiale www.octagone.org , il 3 settembre invece escono in tutto il mondo i primi 5 episodi della quinta stagione della serie (ma questo é relativo).

Quindi due appuntamenti da non mancare.

Se la cosa ti ispira continua a seguire Octagone, nel modo che trovi più comodo.

Arriveranno presto novità.

Luca Poletti