Octagone Hub creativo, per gioco

Vai con la musica! Arriva il video-panettone!

2 novembre 2020 | Senza categoria | Permalink

Il video-panettone sta arrivando! Dal 15 novembre te lo potrai gustare sul sito ufficiale www.octagone.org !

Se mi conosci di persona sicuramente te ne ho già parlato, altrimenti puoi aver letto qualcosa in questo post dove presento il progetto e il cast, oppure in questo post dove ti parlo del regista Maurizio Poletti e della colonna sonora a cura di ….

Già, non ti ho ancora detto chi esegue la canzone che accompagna le immagini.

É un gruppo, é valtellinese, interpreta a modo suo la musica anni ‘40, é conosciuto in tutta Italia perché é stato ospite fisso in una trasmissione Rai, é frizzante, très charmante, sono in cinque e i loro nomi sono: Bruna, Consuelo, Marta, Nicla e Simona.

Ebbene si, Octagone ha fatto il colpaccio!

Ladies & Gentlemen:

le Ladiesgang!!!

Non so se rendo l’idea…

Un po’ sono dispiaciuto. Erano così brave, ma poi hanno deciso di rovinarsi la carriera accettando la mia proposta 😉

Come potrai ben capire sono estremamente orgoglioso che si sia potuta concretizzare questa collaborazione, che indubbiamente alza il livello qualitativo e la credibilità del progetto Octagone.

Questo “featuring” é una piacevole conferma, così come lo é stata quella con il pittore Angelo Balduzzi per la realizzazione dell’edizione natalizia di Octagone . Ce ne sono altre in fase avanzata di realizzazione che promettono proprio bene, ma che non ti anticipo nulla.

Premetto che io non conoscevo personalmente nessuna delle Ladiesgang, un amico comune mi ha fornito il numero di telefono della frontwoman Consuelo Orsingher che ha accettato di incontrarmi.

Da quella piacevole chiacchierata é nata la collaborazione tra le Ladiesgang e Octagone, un gruppo musicale e un gioco in scatola. Curioso, no?

Potresti dire: << Certo che ci vuole faccia tosta a far proposte a persone così conosciute, ma che tu non conosci (personalmente) >>.

Io ho un punto di vista diverso, con Octagone ho voluto creare un progetto assertivo: se una cosa mi piace io chiedo senza pudore e timori reverenziali ma con rispetto, ben sapendo che un no é una risposta legittima e senza obbligo di giustificazione.

Non hai la minima idea di chi ho contattato in passato e chi voglio conttatare in futuro, ma ben presto potrei raccontarti qualcosa.

Secondo te cosa ha convinto le Ladiesgang e la loro casa discograafica ad accettare una proposta da un perfetto sconociuto?

Io qualche risposta me la sono data.

Sicuramente la sensibilità dell’artista che vive di creatività, che la riconosce e l’apprezza quando se la trova di fronte.

Almeno per quanto riguarda Consuelo, che come ti ripeto é l’unica con cui ho parlato, probabilmente ha avuto un ruolo decisivo anche il gusto innato della sfida che anima un’imprenditrice

Possiamo anche aggiungere l’affetto per la propria terra e le iniziative che vi nascono.

Magari anche la simpatia per i giochi da tavolo, perché no?

Ma forse la scintilla l’ha fatta scattare l’impulso comune che unisce Consuelo, le Ladiesgang e il sottoscritto, ovvero credere nei propri sogni e cercare di realizzarli con passione e determinazione.

Ti stai forse chiedendo perché ti racconto dei miei aperitivi?

Lo faccio perché forse anche tu credi nei sogni e ti fa piacere sapere di non essere il solo.

E dopo tanto parlare finalmente puoi vedere (e sentire) qualcosa.

Buona visione.

 

Luca Poletti

L’Angelo di Natale

1 novembre 2020 | Senza categoria | Permalink

Il mio regalo di Natale

Prenditi due minuti, rilassati e guarda il video. Ci vediamo dopo.

Piaciuto?

Immagino che anche per te questo 2020 non sia stato un granchè, quindi capirai bene perché per quest’anno ho deciso di farmi un regalo speciale per Natale, ne avevo bisogno. Te ne ho già parlato qui di questa inspiration, questa “edizione speciale” che ho deciso di dare alle stampe grazie all’opera del Maestro Angelo Balduzzi e alla consueta collaborazione con Rezia Design. É nato così “l’Angelo di Natale” 😉 . In ogni edizione di Octagone io ci metto tutta la passione di cui sono capace, ci lascio qualcosa di mio. Anche in questo caso, forse più che in altri, ho trovato la mia ispirazione per creare una grafica che spero risulti coerente con le immagini ad acquerello di Angelo. Ma sono andato anche un pochino oltre, armonizzando anche i materiali utilizzati.

Per essere più precisi:

Carta goffrata per il retro degli scudi. Ho scelto il colore avana perché richiama il marrone tanto amato da Angelo nelle sue opere.

Sacchettini porta scudi in lino naturale con serigrafia del logo in marrone.

Regolamento con copertina in cartone riciclato (ovviamente color avana) e fogli in carta fieno.

Questa particolare carta, ottenuta dallo sfalcio dell’erba per un minor impatto ambientale, oltra ad avere una trama molto particolare si distingue per il suo profumo di erba. Annusare per credere .

La stampa del regolamento, per essere coerente con l’opera, é stata fatta usando una stampante a getto d’inchiostro per evitare l’antiestetico effetto lucido su carta opaca. Guarda tu stesso.

Il logo Octagone é stato impresso a caldo sulla copertina con pellicola dorata, donandole un prezioso effetto rilievo.

Diversamente da quanto fatto in precedenza, il tubo che contiene Octagone non ha una grafica impressa a timbro ma, per rendere il tratto del pennello, ho optato per una stampa su carta adesiva applicata manualmente (e con qualche imprecazione). Fai attenzione a maneggiare il tubo, questo genere di stampa non é particolarmente resistente alle abrasioni.

Sempre presente il logo dorato in rilievo.

Ho confermato l’uso della plastificazione soft-touch per gli scudi, che evocano così anche al tatto la marbidezza del racconto di Angelo.

Oltre a questo, alla narrazione per immagini ed emozioni di Angelo, ho voluto aggiungere qualcosa di mio, una piccola sorpresa e un omaggio personale all’artista (e anche a te).

Spero sia gradita.

Se ami la cura dei dettagli e la scoperta dei particolari penso che questo “Angelo di Natale” faccia al caso tuo.

Sono particolarmente orgoglioso di questo regalo di Natale che mi sono fatto perché mi conferma, se mai ne avessi bisogno, quella che é la missione del progetto Octagone:

dimostrare come il gioco, in alcune sue forme, sia uno straordinario raccontastorie.

Per ultimo voglio svelarti un piccolo particolore.

Sono appena rientrato da Clusone, dove ho mostrato ad Angelo il “suo” Octagone e gliene ho lasciato delle copie.

C’é grande soddisfazione quando ti rendi conto che l’artista che si é esposto affidandoti delle sue opere appositamente concepite per realizzare qualcosa di inconsueto, come un gioco in scatola, ha apprezzato e condiviso tutte le tue scelte.

Questa é una tappa importante per il “progetto Octagone”

Che dire? Benvenuta/o in questo microcosmo che é Octagone, tanto piccolo se visto dall’esterno quanto vasto e articolato se osservato dal suo interno.

Per concludere, felice come una renna, ora più che mai lancio il mio caro claim:

Octagone: come sempre, sempre diverso.

Luca Poletti

Vietato ai minori

12 ottobre 2020 | Senza categoria | Permalink

Tranquillo, non c’é nulla di scabroso, voglio solo fare un po’ di chiarezza su un dubbio che magari ti é venuto osservando la confezione di Octagone.

Voglio essere trasparente.

Se sei attento avrai notato che sul tubo o sulla busta di Octagone é ben chiara la segnalazione, espressa con un simbolo o con un avviso, che avverte che il prodotto é destinato a un pubblico di età superiore ai 14 anni.

Quindi, tu che hai comprato Octagone per giocarci con tuo figlio, ci devi rinunciare?

Direi proprio di no, e ti spiego perché.

In Italia la normativa sui giocattoli é regolata dal D.Lgs.54/2011 che disciplina la conformità degli stessi alle norme comunitarie. In pratica, attraverso società di certificazione, viene accertato il rispetto dei parametri imposti e così si può porre il famoso CE sulla confezione. Va precisato che il mondo dei giocattoli é vastissimo, si va dai peluches ai soldatini, dalle bambole ai giochi elettronici. Molti di questi giochi son ricchissimi di componenti di materiali diversi e dimensioni anche microscopiche (potenzialmente ingeribili) e il loro stesso funzionamento potrebbe effettivamente rappresentare un pericolo per l’incolumità di un under 14.

In questo fantastico e variegato universo ludico il caro vecchio gioco in scatola rappresenta forse l’articolo meno minaccioso perché, e qui penso nello specifico a Octagone, costituito da carta e cartone e con elementi di dimensioni sufficientemente generose.

Ho ricercato una società certificatrice seria, mi sono fatto spiegare i vincoli che tale certificazione comporta e, infine, ho chiesto un preventivo.

A questo punto voglio ricordarti che l’elemento caratterizzante del progetto Octagone é la volontà di creare quante più versioni possibili del gioco, in materiali e di forme diverse, perché infinite sono le storie da raccontare.

Quindi, potenzialmente, infinite sarebbero anche le certificazioni da richiedere. Ti risparmio il passaggio su a quanto ammonti il preventivo di una singola certificazione, te lo lascio immaginare e moltiplicare per infinite storie…

 

Da qui la mia scelta, che é la stessa di molti autori indipendenti di giochi da tavolo.

Dal momento che i costi della certificazione vengono inevitabilmente riversati sul prezzo di vendita é quindi necessario produrne molte copie per diminuire il costo per unità. Quindi abbiamo due possibilità:

1 Mi prenotate un migliaio di copie di Octagone CE e io posso impegnare le mie risorse per produrle.

2 Come, non ti basta il punto 1? Peccato, ci contavo!

Scherzi a parte, io ho scelto un’altra soluzione.

 

Il pubblico di riferimento di Octagone é over 14, il che non significa che gli under 14 non siano in grado di giocarci ( potenzialmente il gioco é comprensibile dai 6/7 anni in su) o di apprezzarlo, anzi. Semplicemente un articolo rivolto ad un pubblico over 14 anni a norma di legge non é riconosciuto come un giocattolo quindi non deve sottostare al D.Lgs.54/2011 ma a leggi diverse, che comunque esistono, che consentono maggiori possibilità di creare serie sempre diverse.

Come secondo punto (questa volta esiste 😉 ) una volta compresi quali siano i parametri in cui si deve rientrare per ottenere la certificazione CE, mi sono impegnato a rispettarli il più possibile.

In che modo?

Prima di tutto Octagone non presenta miniature che potrebbero essere ingerite accidentalmente, poi i materiali…

Octagone é costituito essenzialmente di carta e cartone stampati, plastificati e incollati insieme

La carta che riveste le pedine, ad esempio, é conforme alle norme en71 specifiche per i giocattoli, l’inchiostro utilizzato per gli stampati é impiegato anche in campo alimentare per le confezioni di cibo e la colla é di origine organica.

Volendo ci sarebbero anche materiali non altrettanto sicuri ma che costano meno, ma stai tranquillo che questa opzione non la prendo in considerazione nè io nè i professionisti che mi affiancano in questo magnifico progetto.

Tornando alla prima domanda, ecco la mia risposta:

io giocherei tranquillamente a Octagone con mio figlio under 14, non é contro la legge.

Al limite sarà lui a controllare che io non vada in pericolo mangiando le tessere, dopo l’ennesima sconfitta!

Luca Poletti

VVV: LA NOSTRA VALLE DIVENTA UN GIOCO

26 settembre 2020 | Senza categoria | Permalink

Facciamo un gioco!

Mi vuoi dare una mano?

Vorrei realizzare una versione speciale del mio gioco Octagone dedicata alle ricchezze della Valtellina e Valchiavenna. Ho pensato di battezzarla VVV, ovvero: Vivi Valtellina e Valchiavenna Se ti va puoi aiutarmi, come?

Semplice: abbiamo 42 caselle/pedine da realizzare e ognuna, attraverso un’immagine, rappresenterà una risorsa del nostro territorio.

Che tipo di risorse? Ci saranno 6/7 categorie, non ancora definitive, che potrebbero essere: architettura (militare, religiosa, residenziale ecc), natura, enogastronomia, paesaggio, sport, attrazioni, eccellenze, attività, storia, folclore, location, arte e tutto quanto di bello si può trovare dalle nostre parti. Cosa ti viene in mente? Dimmene una, due, dieci o .. 42! Se poi vuoi segnalarmi una piccola perla non conosciuta da tutti… meglio ancora!

Ti faccio un esempio: a me viene in mente l’osservatorio astronomico Piazzi di Ponte in Valtellina, apprezzatissima struttura che purtroppo non é ancora conosciuta quanto meriterebbe. Grazie anche alle tue segnalazioni potrò elaborare questa versione di Octagone, capace di proporre e promuovere il nostro territorio in modo originale. Potremo infatti attirare l’attenzione del giocatore attraverso le immagini, guidandolo virtualmente alla scoperta delle nostre ricchezze.

Guardando oltre, quando il turista, o chiunque sia passato in valle a vario titolo, acquisterà questa versione speciale di Octagone VVV e deciderà di giocarci con gli amici al suo rientro a casa, in Italia oppure all’estero, si dimostrerà un nostro preziosissimo ambasciatore. Altre persone infatti conosceranno quanto di bello possiamo vantarci di avere, e magari…

Questo é in sostanza lo scopo del progetto Octagone: dimostrare che il gioco può essere un ottimo media, in grado di divulgare e/o di raccontare una storia. Si possono raccontare tante storie, e adesso io voglio raccontare un territorio quindi, essendo valtellinese, quale potreva essere la mia fonte di ispirazione?

Questo post sarà una pagina “viva” che aggiornerò man mano arriveranno segnalazioni, idee o proposte.

Ma adesso al lavoro! Scrivi nei commenti le tue nominations, oppure invia un whatsapp al 3713063109. Non si vince nulla se non, se sei bravo, qualche partita con un Octagone sempre più nostrano!

Primo aggiornamento.

Comincio a inserire le prime segnalazioni che mi sono arrivate, come vedi si parla solo di edifici storico/religiosi al momento. Sono certo che hai qualche suggerimento da darci…

 

CASTELLI & TORRI

Masegra
Grumello
Grosio
Domofole
Torre castionetto
Torri di fraele

PALAZZI STORICI

Palazzo Vertemate
Palazzo
Besta
Palazzo
Sertoli Salis
Palazzo
Salis Chiavenna
Palazzo
Malacrida
Palazzo De
Simoni Bormio

CHIESE

Santuario della Beata Vergine di Tirano
San
Martino Piuro
San
Pietro in Vallate Cosio
San
Pietro Teglio

Santo Stefano Teglio
San
Colombano Piuro (scusa, non ho trovato un post più descrittivo 🙂 )

San Vitale Bormio
San
Martino Tirano

 

 

Luca Poletti

Gioco da tavolo o gioco da … stuoia?

13 settembre 2020 | Senza categoria | Permalink

Questo é l’ultimo post di questa strana, e spero irripetibile, estate 2020.

Pensando proprio alle stagioni, non hai anche tu la convinzione che i giochi da tavolo vengano solitamente associati alle stagioni più fredde, quando fa piacere restare a casa al calduccio e all’asciutto in compagnia di famigliari e amici? Una volta una ragazza ha definito Octagone un “gioco da baita”, confermando il pensiero comune. Questo mi piace, rende l’idea del ritrovarsi per passare dei bei momenti insieme, in intimità e lasciando il resto del mondo fuori.

Ma se cambiamo lo scenario cosa succede?

Intendo dire: prendiamo un grupo di amici e catapultiamoli su una spiaggia in piego agosto. Immagina lo scenario con bagnanti spiaggiati, esposti al sole come come fossero salsicce sulla griglia, spennellati di olio ed erbe aromatiche, oppure catapultati in acqua come ferri incandescenti appena battuti per evaporare un po’ di calore.

Io ho provato e ti posso dire che… non ti accontenti di una sola partita, soprattutto se si gioca a coppie.

Seduti su una panchina o sdraiati per terra il tempo passa, il sole gira e ti abbronzi senza annoiarti. L’opzione due é trovare un fresco riparo all’ombra di alberi od ombrelloni, addentando una bella fetta d’anguria.

Fatta qualche partita, tutti in acqua!

É scientificamnte provato: Octagone si adatta a tutti i fototipi di pelle e tipi di acqua, sia dolce cha salata.

Effetti collaterali noti:

in alcuni soggetti sono stati riscontrati episodi di arrossamento cutaneo del volto, aritmia, aumento della pressione arteriosa, sbalzi d’umore e, in episodi più estremi, manie omicide. Nel caso le sconfitte dovessero persistere si consiglia di contattare immediatamente la pagina delle faq video .

Alla luce di questa scoperta non resta che attrezzarmi per la prossima estate, nella speranza che sia un’estate diversa.

Luca Poletti

Octagone con firma d’artista.

25 agosto 2020 | Senza categoria | Permalink

Amo girare per mercatini e mostre artigianali, in particolare di artigianato artistico, in cerca di sorprese. Per questo per me é ormai tradizione andare quasi ogni anno alla mostra mercato di Bienno , tra le più rinomate del nord Italia e anche la più vicina alla Valtellina. Ci trovo sempre delle novità e delle gradite conferme, tra queste la presenza di un artista con uno stile originale e inconfondibile, lo riconosci tra mille. Le sue opere, che siano sculture, acrilici o acquerelli sono accomunate da un elemento: un personaggio dallo spirito naif, senza età e senza sesso, che osserva il mondo puntando il naso verso il cielo. Con il suo volto senza espressione lo troviamo a compiere gesti semplici ma carichi di significato, in scenari dai colori caldi della terra spesso in contrasto con il blu del mare o del cielo.

Io non sono un esperto di pittura, quindi non considerare il mio un giudizio tecnico, ma sinceramente le tavole mi sembrano eseguiti a regola d’arte.

Una cosa però la posso dire senza timore di sbagliarmi, cioé che le opere di questo artista trasmettono una serenità incredibile immergendoti in mondi lontani nel tempo ma vicinissimi nello spirito.

All’ultima edizione della mostra di Bienno ho deciso di avvicinarmi a questo artista per presentarmi e presentargli il progetto Octagone, per proporgli una collaborazione.

Finalmente oggi posso dire che il più é stato fatto e che tra non molto sarà disponibile una inspiration (é così che chiamo le diverse interpretazioni di Octagone) firmata da questo straordinario artista e dedicata a … é ancora presto per saperlo!

 

É di questi giorni infatti la mia trasferta a Clusone, Val Seriana, per ritirare le tavole e fare qualche foto alla “bottega” dove l’artista lavora ed esibisce le sue opere (e ovviamente vende) da ormai 38 anni.

Parliamo infatti di uno sculture/pittore che ha realizzato il suo sogno: vivere dei frutti della sua arte.

L’affascinante bottega artistica si trova nel pieno centro del bellissimo borgo di Clusone, proprio davanti al magnifico orologio astronomico e in prossimità della famosa danza macabra sita all’esterno dell’oratorio dei disciplini. Entrare nei locali dove un artista pensa e realizza le sue opere per me ha un fascino incredibile! Vedere gli attrezzi del mestiere, i colori, le bozze ed in fine le opere ultimate é un viaggio entusiasmante nella creatività e nell’animo del suo autore.

Forse adesso stai pensando: ma come Luca, tu che cerchi sempre di valorizzare le risorse della Valtellina perché sei andato a cercare un pittore fino in provincia di Bergamo?

Prima di tutto una precisazione geografica: Sondrio – Clusone distano 25 km in linea d’aria.

Secondo, la valorizzazione del territorio é un saldo punto di partenza, un indiscutibile obiettivo da perseguire.

Come sai anche tu in Valtellina abbiamo pittori bravissimi, ideali per molti progetti, ma per quello che ho in mente ora l’opzione migliore l’ho trovata appena fuori dalla nostra valle.

Poi c’é anche un’altra considerazione da fare, ovvero che collaborare con realtà esterne può aiutare a “esportare” e far conoscere idee e prodotti valtellinesi fuori dai nostri confini.

Si, lo so bene: non ti ho ancora detto il nome di questo bravissimo artista… l’ho fatto apposta!

Volevo servirtelo alla fine, come ammazza-caffè!

Prima però ci tenevo a raccontarti l’impressione che mi ha fatto lui e la sua arte.

L’artista in questione é Angelo Balduzzi, qui trovi il suo sito ma se passi da Clusone ti consiglio di approfittare della sua ospitalità e di fare un salto in bottega per conoscerlo di persona.

L’impressione che ho avuto io, da subito, é di un uomo molto disponibile, modesto nonostante i riconoscimenti avuti, e con una gran voglia di “mettersi in gioco”, é proprio il caso di dirlo, affrontando una nuova esperienza creativa. Si é infatti dimostrato molto interessato alla mia proposta di collaborare al progetto Octagone, e visto quanto ha prodotto non posso che pensare che l’idea gli sia piaciuta veramente.

Sono soddisfatto del fatto che Angelo Balduzzi abbia accettato il mio invito, c’é una grande soddisfazione nel poter dire che finalmente Octagone può vantare una firma d’artista! In cantiere ci sono altre collaborazioni con musicisti, cantanti, attori, ballerini e associazioni culturali (ma cosa c’entrano con un gioco?!?) e non appena porteranno a qualcosa di tangibile sarai il primo a saperlo.

E adesso al lavoro per ultimare questa inspiration veramente speciale!

 

Luca Poletti

Intervista-incontro tra un gioco e un calendario … valtellinesi

9 agosto 2020 | Senza categoria | Permalink

Ricordo volentieri con te la video intervista molto informale  del 29 luglio che Edi Simonini mi ha fatto sul suo calendario valtellinese, che puoi trovare qui oppure qui se preferisci il canale Youtube. Ne approfitto per fare qualche considerazione, dopo aver ringraziato chi ha avuto e avrà il tempo di seguirla, chi l’ha “piaciuta” o addirittura condivisa.

Cosa ho imparato:

– controllare microfono e attrezzatura prima di una diretta, preparando un piano B nel caso qualcosa andasse storto. Così eviterei di far fare i salti mortali agli intervistatori come Edi per intrattenere il pubblico mentre io chiedo udienza al Signore per riuscire a collegarmi correttamente.

– Edi é brava a fare i salti mortali

– Ho molto da lavorare, soprattutto sulla comunicazione via social. A parziale discolpa diciamo che mi sto concentrando più sul produrre contenuti ed espandere la rete di collaborazioni. Imparerò a comunicarli correttamente.

Cosa avrei dovuto dire:

– avrei dovuto ringraziare chi mi aiuta nello sviluppare il progetto Octagone, con piccoli o grandi contributi, e chi ha deciso e deciderà di collaborare con me. Non intendo fare i singoli nomi ma voglio ricordare che grazie a loro, un po’ alla volta, Octagone cresce, ricaricandomi continuamente di energia.

– Octagone é un progetto liquido e aperto, sentiti libero di contattarmi per fare proposte o dare suggerimenti. Sei riluttante perchè pensi che l’idea che hai in testa isa troppo strana? Ti prego, chiamami! Una storia più é strana e più e bello raccontarla.

– avrei dovuto spiegare quale sia l’offerta “commerciale” di Octagone, che é diversa rispetto alle normali proposte del mercato dei giochi da tavolo.

Octagone si rivolge:

ai giocatori finali con una versione del gioco realizzata in due formati diversi

Ai collezionisti che intendono raccogliere le diverse versioni del gioco che poco alla volta verranno messe sul mercato.

Data la caratteristica di Octagone di essere personalizzabile al 95% della sua superficie (piano e pedine comprese):

agli organizzatori di eventi di qualsiasi genere per fornire loro un lotto di confezioni che ricordino, ad esempio, chi partecipa alla manifestazione e offrire eventualmente anche un angolo ludico dove la gente si incontra e si diverte (conosci un forma migliore di comunicazione?)

Ad artisti e creativi per mostrare le proprie opere o promuovere e/o promuoversi in modo originale.

Alle aziende che con le loro copie personalizzate di Octagone possono raccontarsi in un modo diverso e accattivante, non credi?

Poi c’é la possibiità per chiunque, dal singolo al pubblico esercizio, di avere la propria copia di Octagone esclusiva, realizzata come si desidera, in legno o plexiglass tagliata al laser

Sono convinto che per un marchio il divertimento sia un ottimo fissante nelle menti dei giocatori.

Conferme che ho avuto:

– ritengo il legame con il territorio molto importante, penso lo sia anche per i convalligiani e che possa essere apprezzato anche all’esterno. Ma ti dirò di più, anche creativamente parlando é interessante perché indubbiamente ti pone dei limiti che devi cercare di superare.

– é sempre più impellente la realizzazione di un e-commerce per essere più agili e presenti nella distribuzione. Ci sto lavorando.

– un’ultima cosa, forse la più importante:

per essere credibile devi fare le cose che ti piacciono, per le quali non ci risparmiamo. Ho ancora molto da imparare e da inventare. Se ci guida la passione, indipendentemente dai risultati che otterremo, sarà un viaggio bellissimo.

 

Luca Poletti

FLOP, OVVERO NON TUTTI GLI SCUDI ESCONO CON LA FRECCIA

26 luglio 2020 | Senza categoria | Permalink

Quando affronti un progetto non tutto funziona sempre come ti aspettavi e quello che ti voglio raccontare ne é un chiaro esempio. Fortunatamente non tutti i flop vengono per nuocere se ne sai trarre insegnamento.

Miii come sono saggio oggi!

Ho sempre detto, e continuerò a ripeterlo, che per le sue caratteristiche (partite di breve durata, regolamento semplice, interazione continua con l’avversario ecc.) Octagone funziona benissimo come gioco da pub, ha proprio la birra dentro!

E la birra, quella buona e possibilmente artigianale, é una delle mie malcelate passioni. Pensando inoltre a quel mondo meraviglioso che é la grafica delle sue etichette, potevo non inserirla nel progetto Octagone?

In che modo?

Come puoi osservare qui la grafica della inspiration Beer2Beer riprende la raggiera del bersaglio delle freccette, sormontata dalla sagoma di un tappo a corona: chiaro omaggio al mondo dei pub.

Ma sono andato oltre.

 

Per due anni di seguito (2018-2019) ho visitato Beer Attraction a Rimini, probabilmente la più grande manifestazone del settore che si tiene in Italia, un’esperienza veramente dissetante 😉

Ho raccolto contatti e spiegato cosa avevo in mente esattamente come sto facendo ora con te.

Parlando con birrifici italiani e stranieri, dai leader di mercato a quelli veramente micro, ho fatto loro la medesima proposta, che sinceramente ritenevo interessante, vantaggiosa e non impegnativa anche per loro.

Ho chiesto loro di spedirmi una cinquantina di tappi, sottobicchieri, etichette e del materiale promozionale.

Per farne cosa? (1)

Per realizzare serie complete di scudi Octagone tagliando al laser i sottobicchieri e incastonandoci i tappi. Carina l’idea, vero?

Per farne cosa? (2)

Allestire un piccolo set fotografico, scattare e postare le immagini sui social, chiedendo quindi di condividerle.

Qui sotto puoi vedere cosa intendo.

Idealmente avremmo potuto avere sullo stesso piano di gioco, realizzato in legno e verniciato a mano, scudi di vario colore e grafica appartenenti sia a grandi marchi che a piccoli produttori, tutti con pari dignità e rilevanza.

A fronte di reazioni a volte anche entusiaste e altre volte freddine, devo dire che l’aspettativa sulla realizzazione del progetto era positiva.

Purtroppo non é andata così e non ti nascondo che le uniche immagini realizzate sono state quelle che vedi qui sopra. Ringrazio ancora Mastri Birrai Umbri per aver mantenuto la promessa.

Di chi é stata la colpa di questo flop?

Dei birrifici che non hanno mantenuto la promessa di inviarmi il materiale?

Sinceramente non credo.

Evidentemente riflettendo sulla proposta, comunque gratuita, si saranno resi conto di qualcosa che a me é sfuggito, come il rischio di affiancare il proprio nome a Octagone, marchio non certo celeberrimo (ingiustamente 😉 )

Ci sarà comunque modo di approfondire e capire.

Quando?

Quando mi ripresenterò loro con una nuova proposta che sto elaborando, perché resto convinto che questa sia la direzione giusta.

Vuoi sapere di cosa si tratta?

Anche io, e quando sarà pronta stai tranquillo che non mancherò di informarti.

La proposta é quasi pronta e presto la … stapperemo!

 

Luca Poletti

nuovo cinema parodia

12 luglio 2020 | Senza categoria | Permalink

Ho scelto di scrivere questo post prima della scomparsa di Ennio Morricone, ne approfitto quindi per rendergli omaggio. Dal momento che voglio parlarti di Nuovo cinema Paradiso, il film di Tornatore che ha vinto l’Oscar nel 1990, goditi la colonna sonora del Maestro che trovi cliccando qui.

Amo il cinema e, in un modo abbastanza singolare, ho deciso di inserirlo nel progetto Octagone. Non ho intenzione di creare semplicemente una versione del gioco (quella che io chiamo “inspiration”) dedicata al cinema, voglio che il cinema accompagni il progetto. Il gioco é divertimento; il progetto prommuove il divertimento; il cinema non é solo divertimento ma qui sarà rappresentato in quest’ottica. In che modo ottenere questo? Con la parodia, sia di scene di film famosi che di locandine. Quindi si passa da “nuovo cinema paradiso” a “nuovo cinema parodia”, mi diverte troppo la cosa! Nasce #nuovocinemaparodia, un hashtag appiccicato a contenuti pubblicati sul web.

Forse avrai già notato la parodia creata per presentare le faq del regolamento ( faq fiction ) dove mi sono divertito a rielaborare scene del film e la stessa locandina. Qualcosa di simile era successo anche prima con il post dedicato a Ideag Parma dove un temerario topino (Top Cruise) si calava dal soffitto per piombare su una forma di grana. Ne ho pensate altre ed una in particolare é in stato avanzato di produzione, spero di pubblicarla al più presto.

Potrebbe anche succedere che la parodia non sia di un film ma di uno spot, di un fumetto (vedi Sturmtruppen) oppure di una canzone come nel caso di “quattro amici al bar”. Come al solito la cosa più bella é che per realizzare alcuni di questi video ho potuto contare sulla collaborazione di persone in gamba e di talento che hanno accettato la sfida.

 

Luca Poletti

VANNI, lo scrigno – Doc

27 giugno 2020 | Doc | Permalink

Oggi non ti parlerò del gioco Octagone ma del “progetto Octagone” (non perderti il video a fine post).

Lo farò raccontandoti un particolare che, secondo me, rende bene l’idea dello spirito che anima l’iniziativa.

Diciamo che vorrei rendere il totale attraverso il particolare, tecnica molto fotografica.

L’argomento sarà … una cassetta di legno.

Sto costruendo questo progetto con le mie mani, un pezzetto alla volta, quindi direi che la metafora ci sta tutta 🙂

Vanni è una cassa di legno.

Vanni era anche mio zio, al secolo Vittorio Begnozzi.

Cosa li lega?

A parte il sottoscritto, che ha costruito la cassa, li unisce un dolcissimo ricordo.

Mio zio Vanni, ferrarese sanguigno con il suo carattere urlato, per tutta la vita ha venduto frutta e verdura al mercato con il suo banchetto. Alla mattina vendeva e alla sera faceva i conti, controllando a mente i totali delle calcolatrici perché non si fidava della tecnologia, capito il tipo?

Ricordo ancora quando con gli occhiali a 2 centimetri dalla striscia di carta snocciolava una cifra alla volta bisbigliando il suo rosario matematico: 7 più 4 undici, più 5 sedici, più 8 ventiquattro…e sul tavolo l’immancabile fetta di pane, burro e marmellata.

Nei giorni in cui non c’era mercato si dedicava ad aggiustare o ricomporre le cassette di legno, smontando quelle ridotte male per poterne recuperare le assi e i chiodi che poi ordinava e archiviava scrupolosamente nei suoi armadi. Le cassette buone le impilava in tutto il cortile, pronte per essere riempite e caricate sul camion. Mi ricordo torri di legno ben più alte di me, disposte come un labirinto nel quale amavo nascondermi e perdermi. Poi è arrivato mio fratello che ha dato fuoco a una catasta di cassette… Però zio Vanni non si è perso d’animo e, legnetto dopo legnetto, cassetta dopo cassetta, si è ricostruito il suo castello.

Anche io, come zio Vanni, un pezzetto alla volta mi sono costruito la mia cassetta per esporre la merce che metto in vendita sul banchetto alle fiere o alle manifestazioni a cui partecipo. E’ un po’ più ricercata e meglio rifinita delle sue, verniciata e accessoriata, ma sono convinto che ci abbiamo messo lo stesso amore nel costruirla. Anche io ho smontato vecchie cassette e le ho riassemblate segando, carteggiando e verniciando. Zio Vanni non guardava i tutorial su internet ma lavorava a memoria e io ho voluto fare come lui, aggiungere qualcosa di nuovo, frutto della mia fantasia, che “illuminasse” il progetto Octagone.

Osservando le immagini noterai che la cassa Vanni non é perfetta: non é esattamente dritta, i legni sono di tipo e spessore diversi perché provenienti da cassette diverse, i chiodi non sono precisamente in linea e le rifiniture non sono eleganti, anzi direi che sono piuttosto grezze. Molti difetti li ho corretti, altri li ho lasciati di proposito. Ripeto, la cassetta Vanni non é perfetta, come non lo era mio zio Vanni, però gli volevo bene comunque.

Per te questa cassa magari può essere un semplice contenitore, e lo capisco, per me invece rappresenta la cura, la passione e la tenacia che sento di mettere nel progetto Octagone.

 

Con l’occasione lancio il primo video della serie “Doc – i documentari di Octagone”, perché diffondere cultura é importante 😉

 

Luca Poletti