Octagone Hub creativo, per gioco

Gioco da tavolo o gioco da … stuoia?

13 settembre 2020 | Senza categoria | Permalink

Questo é l’ultimo post di questa strana, e spero irripetibile, estate 2020.

Pensando proprio alle stagioni, non hai anche tu la convinzione che i giochi da tavolo vengano solitamente associati alle stagioni più fredde, quando fa piacere restare a casa al calduccio e all’asciutto in compagnia di famigliari e amici? Una volta una ragazza ha definito Octagone un “gioco da baita”, confermando il pensiero comune. Questo mi piace, rende l’idea del ritrovarsi per passare dei bei momenti insieme, in intimità e lasciando il resto del mondo fuori.

Ma se cambiamo lo scenario cosa succede?

Intendo dire: prendiamo un grupo di amici e catapultiamoli su una spiaggia in piego agosto. Immagina lo scenario con bagnanti spiaggiati, esposti al sole come come fossero salsicce sulla griglia, spennellati di olio ed erbe aromatiche, oppure catapultati in acqua come ferri incandescenti appena battuti per evaporare un po’ di calore.

Io ho provato e ti posso dire che… non ti accontenti di una sola partita, soprattutto se si gioca a coppie.

Seduti su una panchina o sdraiati per terra il tempo passa, il sole gira e ti abbronzi senza annoiarti. L’opzione due é trovare un fresco riparo all’ombra di alberi od ombrelloni, addentando una bella fetta d’anguria.

Fatta qualche partita, tutti in acqua!

É scientificamnte provato: Octagone si adatta a tutti i fototipi di pelle e tipi di acqua, sia dolce cha salata.

Effetti collaterali noti:

in alcuni soggetti sono stati riscontrati episodi di arrossamento cutaneo del volto, aritmia, aumento della pressione arteriosa, sbalzi d’umore e, in episodi più estremi, manie omicide. Nel caso le sconfitte dovessero persistere si consiglia di contattare immediatamente la pagina delle faq video .

Alla luce di questa scoperta non resta che attrezzarmi per la prossima estate, nella speranza che sia un’estate diversa.

Luca Poletti

Octagone con firma d’artista.

25 agosto 2020 | Senza categoria | Permalink

Amo girare per mercatini e mostre artigianali, in particolare di artigianato artistico, in cerca di sorprese. Per questo per me é ormai tradizione andare quasi ogni anno alla mostra mercato di Bienno , tra le più rinomate del nord Italia e anche la più vicina alla Valtellina. Ci trovo sempre delle novità e delle gradite conferme, tra queste la presenza di un artista con uno stile originale e inconfondibile, lo riconosci tra mille. Le sue opere, che siano sculture, acrilici o acquerelli sono accomunate da un elemento: un personaggio dallo spirito naif, senza età e senza sesso, che osserva il mondo puntando il naso verso il cielo. Con il suo volto senza espressione lo troviamo a compiere gesti semplici ma carichi di significato, in scenari dai colori caldi della terra spesso in contrasto con il blu del mare o del cielo.

Io non sono un esperto di pittura, quindi non considerare il mio un giudizio tecnico, ma sinceramente le tavole mi sembrano eseguiti a regola d’arte.

Una cosa però la posso dire senza timore di sbagliarmi, cioé che le opere di questo artista trasmettono una serenità incredibile immergendoti in mondi lontani nel tempo ma vicinissimi nello spirito.

All’ultima edizione della mostra di Bienno ho deciso di avvicinarmi a questo artista per presentarmi e presentargli il progetto Octagone, per proporgli una collaborazione.

Finalmente oggi posso dire che il più é stato fatto e che tra non molto sarà disponibile una inspiration (é così che chiamo le diverse interpretazioni di Octagone) firmata da questo straordinario artista e dedicata a … é ancora presto per saperlo!

 

É di questi giorni infatti la mia trasferta a Clusone, Val Seriana, per ritirare le tavole e fare qualche foto alla “bottega” dove l’artista lavora ed esibisce le sue opere (e ovviamente vende) da ormai 38 anni.

Parliamo infatti di uno sculture/pittore che ha realizzato il suo sogno: vivere dei frutti della sua arte.

L’affascinante bottega artistica si trova nel pieno centro del bellissimo borgo di Clusone, proprio davanti al magnifico orologio astronomico e in prossimità della famosa danza macabra sita all’esterno dell’oratorio dei disciplini. Entrare nei locali dove un artista pensa e realizza le sue opere per me ha un fascino incredibile! Vedere gli attrezzi del mestiere, i colori, le bozze ed in fine le opere ultimate é un viaggio entusiasmante nella creatività e nell’animo del suo autore.

Forse adesso stai pensando: ma come Luca, tu che cerchi sempre di valorizzare le risorse della Valtellina perché sei andato a cercare un pittore fino in provincia di Bergamo?

Prima di tutto una precisazione geografica: Sondrio – Clusone distano 25 km in linea d’aria.

Secondo, la valorizzazione del territorio é un saldo punto di partenza, un indiscutibile obiettivo da perseguire.

Come sai anche tu in Valtellina abbiamo pittori bravissimi, ideali per molti progetti, ma per quello che ho in mente ora l’opzione migliore l’ho trovata appena fuori dalla nostra valle.

Poi c’é anche un’altra considerazione da fare, ovvero che collaborare con realtà esterne può aiutare a “esportare” e far conoscere idee e prodotti valtellinesi fuori dai nostri confini.

Si, lo so bene: non ti ho ancora detto il nome di questo bravissimo artista… l’ho fatto apposta!

Volevo servirtelo alla fine, come ammazza-caffè!

Prima però ci tenevo a raccontarti l’impressione che mi ha fatto lui e la sua arte.

L’artista in questione é Angelo Balduzzi, qui trovi il suo sito ma se passi da Clusone ti consiglio di approfittare della sua ospitalità e di fare un salto in bottega per conoscerlo di persona.

L’impressione che ho avuto io, da subito, é di un uomo molto disponibile, modesto nonostante i riconoscimenti avuti, e con una gran voglia di “mettersi in gioco”, é proprio il caso di dirlo, affrontando una nuova esperienza creativa. Si é infatti dimostrato molto interessato alla mia proposta di collaborare al progetto Octagone, e visto quanto ha prodotto non posso che pensare che l’idea gli sia piaciuta veramente.

Sono soddisfatto del fatto che Angelo Balduzzi abbia accettato il mio invito, c’é una grande soddisfazione nel poter dire che finalmente Octagone può vantare una firma d’artista! In cantiere ci sono altre collaborazioni con musicisti, cantanti, attori, ballerini e associazioni culturali (ma cosa c’entrano con un gioco?!?) e non appena porteranno a qualcosa di tangibile sarai il primo a saperlo.

E adesso al lavoro per ultimare questa inspiration veramente speciale!

 

Luca Poletti

Intervista-incontro tra un gioco e un calendario … valtellinesi

9 agosto 2020 | Senza categoria | Permalink

Ricordo volentieri con te la video intervista molto informale  del 29 luglio che Edi Simonini mi ha fatto sul suo calendario valtellinese, che puoi trovare qui oppure qui se preferisci il canale Youtube. Ne approfitto per fare qualche considerazione, dopo aver ringraziato chi ha avuto e avrà il tempo di seguirla, chi l’ha “piaciuta” o addirittura condivisa.

Cosa ho imparato:

– controllare microfono e attrezzatura prima di una diretta, preparando un piano B nel caso qualcosa andasse storto. Così eviterei di far fare i salti mortali agli intervistatori come Edi per intrattenere il pubblico mentre io chiedo udienza al Signore per riuscire a collegarmi correttamente.

– Edi é brava a fare i salti mortali

– Ho molto da lavorare, soprattutto sulla comunicazione via social. A parziale discolpa diciamo che mi sto concentrando più sul produrre contenuti ed espandere la rete di collaborazioni. Imparerò a comunicarli correttamente.

Cosa avrei dovuto dire:

– avrei dovuto ringraziare chi mi aiuta nello sviluppare il progetto Octagone, con piccoli o grandi contributi, e chi ha deciso e deciderà di collaborare con me. Non intendo fare i singoli nomi ma voglio ricordare che grazie a loro, un po’ alla volta, Octagone cresce, ricaricandomi continuamente di energia.

– Octagone é un progetto liquido e aperto, sentiti libero di contattarmi per fare proposte o dare suggerimenti. Sei riluttante perchè pensi che l’idea che hai in testa isa troppo strana? Ti prego, chiamami! Una storia più é strana e più e bello raccontarla.

– avrei dovuto spiegare quale sia l’offerta “commerciale” di Octagone, che é diversa rispetto alle normali proposte del mercato dei giochi da tavolo.

Octagone si rivolge:

ai giocatori finali con una versione del gioco realizzata in due formati diversi

Ai collezionisti che intendono raccogliere le diverse versioni del gioco che poco alla volta verranno messe sul mercato.

Data la caratteristica di Octagone di essere personalizzabile al 95% della sua superficie (piano e pedine comprese):

agli organizzatori di eventi di qualsiasi genere per fornire loro un lotto di confezioni che ricordino, ad esempio, chi partecipa alla manifestazione e offrire eventualmente anche un angolo ludico dove la gente si incontra e si diverte (conosci un forma migliore di comunicazione?)

Ad artisti e creativi per mostrare le proprie opere o promuovere e/o promuoversi in modo originale.

Alle aziende che con le loro copie personalizzate di Octagone possono raccontarsi in un modo diverso e accattivante, non credi?

Poi c’é la possibiità per chiunque, dal singolo al pubblico esercizio, di avere la propria copia di Octagone esclusiva, realizzata come si desidera, in legno o plexiglass tagliata al laser

Sono convinto che per un marchio il divertimento sia un ottimo fissante nelle menti dei giocatori.

Conferme che ho avuto:

– ritengo il legame con il territorio molto importante, penso lo sia anche per i convalligiani e che possa essere apprezzato anche all’esterno. Ma ti dirò di più, anche creativamente parlando é interessante perché indubbiamente ti pone dei limiti che devi cercare di superare.

– é sempre più impellente la realizzazione di un e-commerce per essere più agili e presenti nella distribuzione. Ci sto lavorando.

– un’ultima cosa, forse la più importante:

per essere credibile devi fare le cose che ti piacciono, per le quali non ci risparmiamo. Ho ancora molto da imparare e da inventare. Se ci guida la passione, indipendentemente dai risultati che otterremo, sarà un viaggio bellissimo.

 

Luca Poletti

FLOP, OVVERO NON TUTTI GLI SCUDI ESCONO CON LA FRECCIA

26 luglio 2020 | Senza categoria | Permalink

Quando affronti un progetto non tutto funziona sempre come ti aspettavi e quello che ti voglio raccontare ne é un chiaro esempio. Fortunatamente non tutti i flop vengono per nuocere se ne sai trarre insegnamento.

Miii come sono saggio oggi!

Ho sempre detto, e continuerò a ripeterlo, che per le sue caratteristiche (partite di breve durata, regolamento semplice, interazione continua con l’avversario ecc.) Octagone funziona benissimo come gioco da pub, ha proprio la birra dentro!

E la birra, quella buona e possibilmente artigianale, é una delle mie malcelate passioni. Pensando inoltre a quel mondo meraviglioso che é la grafica delle sue etichette, potevo non inserirla nel progetto Octagone?

In che modo?

Come puoi osservare qui la grafica della inspiration Beer2Beer riprende la raggiera del bersaglio delle freccette, sormontata dalla sagoma di un tappo a corona: chiaro omaggio al mondo dei pub.

Ma sono andato oltre.

 

Per due anni di seguito (2018-2019) ho visitato Beer Attraction a Rimini, probabilmente la più grande manifestazone del settore che si tiene in Italia, un’esperienza veramente dissetante 😉

Ho raccolto contatti e spiegato cosa avevo in mente esattamente come sto facendo ora con te.

Parlando con birrifici italiani e stranieri, dai leader di mercato a quelli veramente micro, ho fatto loro la medesima proposta, che sinceramente ritenevo interessante, vantaggiosa e non impegnativa anche per loro.

Ho chiesto loro di spedirmi una cinquantina di tappi, sottobicchieri, etichette e del materiale promozionale.

Per farne cosa? (1)

Per realizzare serie complete di scudi Octagone tagliando al laser i sottobicchieri e incastonandoci i tappi. Carina l’idea, vero?

Per farne cosa? (2)

Allestire un piccolo set fotografico, scattare e postare le immagini sui social, chiedendo quindi di condividerle.

Qui sotto puoi vedere cosa intendo.

Idealmente avremmo potuto avere sullo stesso piano di gioco, realizzato in legno e verniciato a mano, scudi di vario colore e grafica appartenenti sia a grandi marchi che a piccoli produttori, tutti con pari dignità e rilevanza.

A fronte di reazioni a volte anche entusiaste e altre volte freddine, devo dire che l’aspettativa sulla realizzazione del progetto era positiva.

Purtroppo non é andata così e non ti nascondo che le uniche immagini realizzate sono state quelle che vedi qui sopra. Ringrazio ancora Mastri Birrai Umbri per aver mantenuto la promessa.

Di chi é stata la colpa di questo flop?

Dei birrifici che non hanno mantenuto la promessa di inviarmi il materiale?

Sinceramente non credo.

Evidentemente riflettendo sulla proposta, comunque gratuita, si saranno resi conto di qualcosa che a me é sfuggito, come il rischio di affiancare il proprio nome a Octagone, marchio non certo celeberrimo (ingiustamente 😉 )

Ci sarà comunque modo di approfondire e capire.

Quando?

Quando mi ripresenterò loro con una nuova proposta che sto elaborando, perché resto convinto che questa sia la direzione giusta.

Vuoi sapere di cosa si tratta?

Anche io, e quando sarà pronta stai tranquillo che non mancherò di informarti.

La proposta é quasi pronta e presto la … stapperemo!

 

Luca Poletti

nuovo cinema parodia

12 luglio 2020 | Senza categoria | Permalink

Ho scelto di scrivere questo post prima della scomparsa di Ennio Morricone, ne approfitto quindi per rendergli omaggio. Dal momento che voglio parlarti di Nuovo cinema Paradiso, il film di Tornatore che ha vinto l’Oscar nel 1990, goditi la colonna sonora del Maestro che trovi cliccando qui.

Amo il cinema e, in un modo abbastanza singolare, ho deciso di inserirlo nel progetto Octagone. Non ho intenzione di creare semplicemente una versione del gioco (quella che io chiamo “inspiration”) dedicata al cinema, voglio che il cinema accompagni il progetto. Il gioco é divertimento; il progetto prommuove il divertimento; il cinema non é solo divertimento ma qui sarà rappresentato in quest’ottica. In che modo ottenere questo? Con la parodia, sia di scene di film famosi che di locandine. Quindi si passa da “nuovo cinema paradiso” a “nuovo cinema parodia”, mi diverte troppo la cosa! Nasce #nuovocinemaparodia, un hashtag appiccicato a contenuti pubblicati sul web.

Forse avrai già notato la parodia creata per presentare le faq del regolamento ( faq fiction ) dove mi sono divertito a rielaborare scene del film e la stessa locandina. Qualcosa di simile era successo anche prima con il post dedicato a Ideag Parma dove un temerario topino (Top Cruise) si calava dal soffitto per piombare su una forma di grana. Ne ho pensate altre ed una in particolare é in stato avanzato di produzione, spero di pubblicarla al più presto.

Potrebbe anche succedere che la parodia non sia di un film ma di uno spot, di un fumetto (vedi Sturmtruppen) oppure di una canzone come nel caso di “quattro amici al bar”. Come al solito la cosa più bella é che per realizzare alcuni di questi video ho potuto contare sulla collaborazione di persone in gamba e di talento che hanno accettato la sfida.

 

Luca Poletti

VANNI, lo scrigno – Doc

27 giugno 2020 | Doc | Permalink

Oggi non ti parlerò del gioco Octagone ma del “progetto Octagone” (non perderti il video a fine post).

Lo farò raccontandoti un particolare che, secondo me, rende bene l’idea dello spirito che anima l’iniziativa.

Diciamo che vorrei rendere il totale attraverso il particolare, tecnica molto fotografica.

L’argomento sarà … una cassetta di legno.

Sto costruendo questo progetto con le mie mani, un pezzetto alla volta, quindi direi che la metafora ci sta tutta 🙂

Vanni è una cassa di legno.

Vanni era anche mio zio, al secolo Vittorio Begnozzi.

Cosa li lega?

A parte il sottoscritto, che ha costruito la cassa, li unisce un dolcissimo ricordo.

Mio zio Vanni, ferrarese sanguigno con il suo carattere urlato, per tutta la vita ha venduto frutta e verdura al mercato con il suo banchetto. Alla mattina vendeva e alla sera faceva i conti, controllando a mente i totali delle calcolatrici perché non si fidava della tecnologia, capito il tipo?

Ricordo ancora quando con gli occhiali a 2 centimetri dalla striscia di carta snocciolava una cifra alla volta bisbigliando il suo rosario matematico: 7 più 4 undici, più 5 sedici, più 8 ventiquattro…e sul tavolo l’immancabile fetta di pane, burro e marmellata.

Nei giorni in cui non c’era mercato si dedicava ad aggiustare o ricomporre le cassette di legno, smontando quelle ridotte male per poterne recuperare le assi e i chiodi che poi ordinava e archiviava scrupolosamente nei suoi armadi. Le cassette buone le impilava in tutto il cortile, pronte per essere riempite e caricate sul camion. Mi ricordo torri di legno ben più alte di me, disposte come un labirinto nel quale amavo nascondermi e perdermi. Poi è arrivato mio fratello che ha dato fuoco a una catasta di cassette… Però zio Vanni non si è perso d’animo e, legnetto dopo legnetto, cassetta dopo cassetta, si è ricostruito il suo castello.

Anche io, come zio Vanni, un pezzetto alla volta mi sono costruito la mia cassetta per esporre la merce che metto in vendita sul banchetto alle fiere o alle manifestazioni a cui partecipo. E’ un po’ più ricercata e meglio rifinita delle sue, verniciata e accessoriata, ma sono convinto che ci abbiamo messo lo stesso amore nel costruirla. Anche io ho smontato vecchie cassette e le ho riassemblate segando, carteggiando e verniciando. Zio Vanni non guardava i tutorial su internet ma lavorava a memoria e io ho voluto fare come lui, aggiungere qualcosa di nuovo, frutto della mia fantasia, che “illuminasse” il progetto Octagone.

Osservando le immagini noterai che la cassa Vanni non é perfetta: non é esattamente dritta, i legni sono di tipo e spessore diversi perché provenienti da cassette diverse, i chiodi non sono precisamente in linea e le rifiniture non sono eleganti, anzi direi che sono piuttosto grezze. Molti difetti li ho corretti, altri li ho lasciati di proposito. Ripeto, la cassetta Vanni non é perfetta, come non lo era mio zio Vanni, però gli volevo bene comunque.

Per te questa cassa magari può essere un semplice contenitore, e lo capisco, per me invece rappresenta la cura, la passione e la tenacia che sento di mettere nel progetto Octagone.

 

Con l’occasione lancio il primo video della serie “Doc – i documentari di Octagone”, perché diffondere cultura é importante 😉

 

Luca Poletti

DA PULP FICTION A FAQ FICTION, OVVERO LE REGOLE COME VANNO SPIEGATE.

6 giugno 2020 | Senza categoria | Permalink

La faccio breve, da oggi sono disponibili le F.A.Q., ovvero domande ( e risposte) ricorrenti sul regolamento di Octagone, presentate in modo divertente (spero). Le puoi trovare a questa pagina.

Quando faccio giocare amici e sconosciuti ad Octagone mi preoccupo sempre di chiedere dei feedback, sia per gongolarmi un po’ ma soprattutto per scroccare impressioni e capire come migliorare il gioco e il progetto. Per questo motivo ho partecipato anche a delle manifestazioni IdeaG rivolte ad appassionati di giochi ma soprattutto ad autori di giochi, che grazie alla loro competenza e spirito di collaborazione sanno cogliere il problema e anche suggerirti la soluzione.

Uno degli ultimi feedback che ho raccolto é stato: gioco bello e divertente, alcune regole però non sono immediate.

Perché le F.A.Q.?

Vi sembra possibile una cosa del genere, che un gioco che gira da diversi anni possa presentare ancora regole “non immediate”?

Certo che é possibile! E ringrazio chi ha la sincerità di farmelo notare perché mi risparmia tanto lavoro e mi illumina angoli per me bui.

Capita di frequente nei playtest di vedere persone che hanno qualche difficoltà a cogliere un paio di regole, sempre le stesse a dire il vero.

Negli anni ho modificato diverse volte il regolamento, rivedendo il testo, aggiungendo esempi e illustrazioni, e le cose sono migliorate parecchio.

Penso dunque sia giunto il momento di introdurre le F.A.Q. al regolamento, che attualmente vedono sei quesiti ma che potranno aumentare, sperando non ce ne sia bisogno.

Non sono F.A.Q. scritte ma F.A.Q. video, anzi FAQ FICTION per la precisione.

Perché le F.A.Q. FICTION ?

Avrei potuto proporti delle semplici spiegazioni video, risparmiandomi tempo ed energia, ma vuoi mettere la soddisfazione di creare qualcosa di diverso imparando cose nuove?

Questa in fondo é la filosofia che anima il progetto Octagone.

Come é nata l’idea.

Il 22 marzo, in pieno lockdown, ha cominciato a ronzarmi per la testa il meme di john Travolta di qualche anno fa, il green screen che lo vedeva guardarsi intorno un po’ confuso e spaesato, te lo ricordi?

Dovevo recuperarlo per farci qualcosa. Trovarlo é stato facile, un po’ meno costruire il green screen successivo per la scena della pista da ballo. Il titolo “Faq Fiction” é venuto da sé, come la locandina. Con i ritagli della scena del ballo ho ricomposto il puzzle che Tarantino non vorrebbe mai vedere, e per non farmi mancare nulla, ho aggiunto anche qualche secondo della scena “dell’hamburger” per rendere veramente Pulp la parodia che a me serve per presentare le f.a.q.

Devo ringraziare Quentin Tarantino e tutto il cast del film, da Uma Thurman a John Travolta, da Samuel L. Jackson a quel simpatico attore che faceva l’annunciatore alla gara di ballo e non so come si chiami, un grazie di cuore a tutti per la loro disponibilità, seppure inconsapevole.

Lavorando ai 90 secondi del video di presentazione e come se mi fossi trovato fianco a fianco con loro, dirigendoli sul set, suggerendo loro cosa dire e cosa fare. Posso dire di averli conosciuti profondamente, ad esempio quando ho dovuto scontornarmi 150 fotogrammi per poter inserire la pista a ottagoni luminosi, ho potuto apprezzare si le calze con rinforzo anteriore rosa di Jonn che tutte le falangi dei piedi di Uma, tanto da poter diagnosticare un possibile principio di alluce valgo alla signora. Chissà com’é progredita la cosa…

L’idea della parodia, partita dalla locandina, é una soluzione che amo molto e che sento mia, probabilmente perché é una forma comunicativa divertente che comunque ha le sue regole, esattamente come un gioco.

La colonna sonora non é stata così scontata, scartando la canzone originale di Chuck Berry

You never can tell” perché non disponibile all’utilizzo, avevo pensato di usare “Saint Tropez twist” di Peppino di Capri, ti immagini che bomba?!? John travolta che balla Peppino di Capri ci stava benissimo…

Però anche Peppino va giù duro con i diritti e ho dovuto rinunciare.

Fortuna e tenacia mi hanno fatto trovare una bellissima cover della canzone originale di Chuck Berry, cantata da Emmylou Harris (pure in versione live, mi sembra del 1977) disponibile all’utilizzo.

Caro Peppino, sarà per un’altra volta.

Come ti ho detto la presentazione delle Faq Fiction é una parodia, quindi la qualità delle immagini non é prioritaria.

Mi auguro che i video delle faq vere e proprie siano esaurienti, in caso avessi qualche dubbio ancora non esitare a scrivermi, io e Quentin rimetteremo subito insieme il cast per il sequel.

Oppure ti mando Vincent a spiegare…

Luca Poletti

Flashback – Dicembre 2019

18 maggio 2020 | Senza categoria | Permalink

Facciamo un passo indietro di qualche mese, un flashback fotografico a dicembre 2019. A guardare queste immagini sembra passata una vita, una vita lontana nella quale si poteva stare tranquillamente al tavolo a giocare con degli sconosciuti, potendo apprezzare un sorriso perché i volti non erano ancora nascosti da una mascherina. Si poteva giocare maneggiando pedine e toccando il piano di gioco senza alcun timore, partita dopo partita, avversario dopo avversario. Ai mercatini si potevano prendere in mano le confezioni, accarezzarle per apprezzarne la morbidezza al tatto, sceglierle o riporle senza doverle disinfettare.

Pensando a quei momenti ci é ancora più chiaro il valore aggregante del gioco, la sua funzione socializzante.

Quindi, in attesa di vivere nuovamente momenti simili ti propongo le immagini che ho scattato durante le serate dimostrative di Octagone al locale Dipinta di Castione Andevenno, all’ormai tradizionale mercatino di Natale di Albosaggia e infine io e Monica, l’amica con la quale ho condiviso la bancarella, battiamo ancora i denti ricordando il grande freddo patito a “Sondrio é inverno.

 

Saluti, strette di mano, abbracci, pacche sulle spalle, auguri…quanto ci manco tutto questo?

Eravamo così straordinariamente e normalmente vicini!

Queste immagini per me sono uno stimolo a lavorare ancor più intensamente per farmi trovare pronto quando finalmente ritorneremo a incontrarci, a scherzare e a giocare.

La cosa strana é che invece di demoralizzarmi e non voler più dedicarmi al progetto Octagone, mi sono intrippato ancora di più. Avendo avuto più tempo a disposizione per pensare a come implementarlo mi sono buttato in alcune idee da sviluppare, ho già aperto qualche cantiere e gettato il seme di alcune collaborazioni interessanti. Sono state preziose anche alcune critiche costruttive, grazie alle quali penso di aver risolto qualche baco. Ti posso garantire di averci messo impegno, spero tu possa apprezzarlo.

 

Luca Poletti

Octagone in tedesco, missione kompiuten!

3 maggio 2020 | Senza categoria | Permalink

Finalmente é disponibile il regolamento di Octagone tradotto in lingua tedesca, oltre che in inglese.

Essendo Octagone un marchio internazionale e quello tedesco un mercato molto interessante mi sembrava una mossa opportuna.

D’ora in poi tu e il tuo caro amico Franz, o meglio “Otto”, quando sarete sotto l’ombrellone di una spiaggia di Rimini oppure di Riccione potrete farvi una bella partita a Octagone senza più problemi.

Per spiegare le regole del gioco all’amico teutonico non dovrai più inventarti vocaboli inverosimili da perfetto Sturmtruppen come: skuden, intercomunicazionen, hai perso anke kuesta ecc.

Otto potrà avere tra le mani il suo bel regolamentino chiaro e preciso e a te sarà molto più difficile imbrogliarlo per vincere la birretta.

Ho parlato di Sturmtruppen e allora approfitto di questo post per un piccolo omaggio all’opera di Bonvi pubblicando foto di ricordi e cimeli che testimoniano la mia passione per questo fumetto nata diversi anni fa.

In particolare ho recuperato due diari delle scuole medie, quasi mi sono commosso ad aprirli, e poi le foto della mostra di Bologna per i 50 anni di Sturmtruppen.

Nota il particolare del soffitto di Palazzo Fava, dove di é tenuta la mostra, se non é un segno questo…

mde

Luca Poletti

Octagone al MOMA di New York

20 aprile 2020 | Senza categoria | Permalink

Sottotitolo:
Ho le prove!!!

Ho voglia di pensare un po’ ai viaggi chi mi piacerebbe fare, quindi ringrazio ancora Monica per gli scatti he ha fatto a New York lo scorso anno.
Quando mi ha detto che aveva in programma di visitare la grnde mela qualcosa ha cominciato a frullarmi in testa, a parte l’invidiata ovviamente. New York é una di quelle mete che mi hanno sempre affascinato e che prima o poi spero di raggiungere. Ma come potevo essere li, con Monica, senza dovermi nascondere nel bagaglio da stiva? Dovevo trovare necessariamente una soluzione più tascabile, perché se io non ci potevo andare ci sarebbe andato qualcosa di me. Mi é venuto in mente il logo di Milton Glaser, il celeberrimo “I LOVE NY”.
Era la soluzione ideale, andava solo riadattato per l’occasione, personalizzato direi. In questo genere di operazioni, secondo me, se si vuole ottenere un buon risultato bisogna modificare il soggetto noto il minimo indispensabile, in modo che sia immediatamente riconoscibile, riuscendo al tempo stesso ad inserire almeno un nuovo elemento caratterizzante, che faccia capire cosa vogliamo comunicare.
In questo caso ho mantenuto il cuore rosso (rosso presente anche nel logo di Octagone) e la scritta é praticamente identica perché ho sostituito solo la “N” con una lettera molto simile, ovvero la “M”.
Gli elementi caratterizzante sono l’immancabile freccia e la forma del supporto sul quale é stampato il logo, ovvero un bell’ottagono.
Leggendo tutto d’un fiato : I LOVE MY OCTAGONE
Ecco pronto all’imbarco un’esclusivo scudo formato 60 mm!


Mi piace questa versione on the road del gioco e mi piacerebbe che la cosa potesse avere un seguito. Se anche tu hai intenzione di fare un bel viaggetto, magari qualcosa un po’ particolare, ti auguro che possa accadere il prima possibile. Fammelo sapere che confezioniamo un bello scudo per l’occasione, che ti faccia da amuleto come é stato per Monica.
Può essere un viaggio a piedi, in treno, in nave oppure in bici; verso una meta esotica o un bel borgo italiano non importa, se vuoi un po’ di compagnia io (e Octagone) ci siamo. Penserò al tuo portafortuna esclusivo, che fotograferai immerso in paesaggi stupendi o davanti a monumenti famosi ed io condividerò volentieri sui miei canali social. Bellissimo, non vedo l’ora di partire con te!

Luca Poletti