Octagone Hub creativo, per gioco

CHE COS’é OCTAGONE?

 

Di seguito ho preparato un breve percorso guidato all’interno del sito che può aiutarti a capirlo.

Octagone è un gioco in scatola, un boardgame per dirla in inglese..

Un gioco di scacchiera per la precisione, e appartiene alla categoria dei giochi astratti in quanto non è immerso in un’ambientazione particolare e non ha una tematica propria. Per fare un paragone con i giochi più conosciuti definirei Octagone un “Domino a colori” perché sfrutta le meccaniche e le  finalità del celeberrimo antenato aggiungendo delle modifiche sostanziali, anche  molto cromatiche. Se vuoi dare un’occhiata ho caricato tre versioni di Octagone in formato A3 completamente gratuite pronte per essere stampate, ritagliate e…giocate:

versione Naked, essenziale

versione Grazie! per omaggiarti dell’attenzione

versione Natale per giocare durante le feste.

Si può giocare indicativamente dall’età di otto anni (se poi uno è sveglio inizia prima), in due o quattro giocatori (in questo caso a coppie). Le regole sono spiegate in due minuti (una paginetta per la versione standard), verifica tu stesso scegliendo di leggere il regolamento originale (e scaricabile) oppure guardando il video o la presentazione (trovi tutto  in questa pagina ).

Una volta imparate le pochissime regole una partita dura 10/15 minuti, quindi Octagone viene incontro alle esigenze di giocatori che cercano qualcosa di leggero, facilmente assimilabile e che non li coinvolga per troppo tempo; se avanza tempo c’è sempre la possibilità di una rivincita! I giocatori più esigenti invece possono assaporare Octagone nella sua veste di “sorbetto game”, ovvero come intervallo rigenerativo tra due partite a giochi ben più strutturati. Mi preme sottolineare che Octagone è un gioco molto semplice ma non altrettanto facile, una certa strategia la devi seguire altrimenti diventa veramente facile…perdere.

Octagone è un gioco che ho inventato molti anni fa ma ho tenuto un po’ da parte per avere il tempo di svilupparne un altro. Oggi ho deciso di proporlo investendo molto del mio tempo libero perché credo  in Octagone, questo grazie ai feedback ricevuti da amici e giocatori occasionali che si sono alternati al tavolo anche durante manifestazioni a tema (Ideag Mantova riservata agli autori di giochi da tavolo) ma anche ai responsi positivi più tecnici come la selezione tra i finalisti del Premio Archimede 2006   che si tiene a Venezia. Ne parlo in questo post.

Se avrai la curiosità e la misericordia  di andare a leggere alcuni post che ho scritto incontrerai spesso la parola “progetto” e capirai come io consideri Octagone la base di un…progetto (appunto) che nel lungo-medio (breve!!) periodo vorrebbe coinvolgere anche altri interpreti oltre al sottoscritto, tanto da costituire un punto di convergenza costituito su una “matrice creativa” comune . Questa sarà per me la vera sfida, riuscire a recuperare le risorse necessarie per fornire a tutti gli strumenti necessari a rendere attuabile tutto questo. Le idee ci sono, qualche soluzione è a un buon punto di realizzazione mentre altre promettono bene, altre ancora… lasciamo perdere.

Se vuoi approfondire, senza fretta:

il progetto .org

Octagone, il suo HCR e alcuni spunti creativi.

Dal “gioco di società” al “gioco di comunità” 

Il quarto stato

Da tempo conosco persone squisite che mi possono aiutare nel cammino che ho deciso di intraprendere, ma se ho deciso di buttarmi su Octagone come gioco e su .org (il nome del progetto) è perché  oggi esistono strumenti tecnologici impensabili quando ho creato Octagone, che possono veicolare il mio messaggio e che riescono a mettermi in contatto con nuovi potenziali co-interpreti. Beh, diciamo ciò accadrà quando avrò imparato ad usarli decentemente. Quindi se vuoi seguire notizie ed  eventi seguimi sulla pagina facebook mentre per un contatto più visual ci vediamo su instagram . C’è anche pinterest, che mi piace molto e che merita di essere implementato. Se quanto hai letto ti sembra interessante ogni tanto passa a vedere come vanno le cose, siediti un attimo al tavolo, giusto il tempo di fare una partita, sorseggiare una birra e raccontarci qualcosa. Dai che si gioca, seriamente!

 

 

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